In 8° (cm. 19.5 x 12,5); pagg. 348, 16; leggera cartonatura originale Timbro. VG-. ** Traduzione e note di Federico Garlanda. Seconda edizione. Sono lettere scritte da un colto e facoltoso bostoniano che racconta ai familiari dell’Italia e degli italiani. Forse la sua franchezza è "anche un po’ troppo grande e le sue critiche un po’ troppo aspre... ma egli critica, alza la voce e si arrabbia come farebbe per il suo paese. Non mi sono mai imbattuto -scrive il traduttore- in uno scrittore straniero pieno di tanto amore per il nostro paese." E in Italia evidentemente non erano pochi a pensare che lo yankee avesse ragione se venne avviata una sottoscrizione per far avere una copia del volume a ciascuno dei 508 nostri deputati dell’epoca.